LIGURIA TURISMO, CURIOSITA’

Vi diamo alcuni punti per capire meglio i liguri e la Liguria:

1. Quando udite “belin” non abbiate dubbi: chi pronuncia questa parola è certamente ligure. È il marchio di fabbrica della Liguria. Da Ventimiglia a La Spezia, passando per Genova e Savona, il “belin” è l’intercalare normale. È un pò come il nero, va con tutto in Liguria. Un consiglio: non vuole dire bello, quindi non ripetetelo a sproposito).

2. Tecnicamente il Mar Ligure è un oceano, essendo il fondo costituito dalla congiunzione di due placche tettoniche, quella africana e quella italiana. Sempre tecnicamente, la provincia di Imperia è l’unica terra italiana che fa parte della placca tettonica europea. Come già citato, il mare è il santuario dei cetacei, con i delfini che nuotano quasi fino a riva e le balene e i capodogli che nascono e muoiono qui. Un’escursione di whale-watching è un’esperienza educativa ed entusiasmante da non perdere, sia per gli adulti che per i bambini.

3. In cucina il burro è praticamente illegale. Qui si usa esclusivamente olio extravergine di oliva e visto che la coltivazione più celebre è la taggiasca (da Taggia, comune costiero nei pressi di Sanremo) si usa generalmente quello. La curiosità è che in Liguria tutti hanno almeno un cugino, uno zio o un parente che lo produce. Sempre parlando di cucina, potrà sembrare strano, ma il pesce è poco presente. Le specialità dei professionisti sono molte, però focacce e pesto regnano sovrani. Nel Ponente fanno una focaccia ligure con pomodoro, olive, acciughe e aglio, la cosiddetta Sardinara o Machetaira o Piscialandrea, a seconda del paese dove vi trovate. Una cosa importante: NON CHIAMATELA PIZZA, si rischia una multa e il foglio di via obbligatorio. Nel Levante invece, è celebre la focaccia di Recco con il formaggio.

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