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progetto Italian Family Hospitality

 

PROGETTO
ITALIAN FAMILY HOSPITALITY

 

Italian Family Hospitality, nello spirito dell’art. 9 della Costituzione della Repubblica Italiana, vuole essere una comunità di persone amanti della cultura e dello stile di vita italiani in tutti i suoi aspetti (lingua, arte, musica, gastronomia, moda, natura, economia), favorendo l’incontro tra le persone interessate all’apprendimento della lingua italiana, provenienti dall’estero, e una rete di accoglienza turistica familiare (famiglie, agriturismi, B&B). Il progetto consente di valorizzare le enormi potenzialità di ospitalità turistica di tipo familiare in Italia attraverso il canale dei soggiorni linguistici. L’ospitalità familiare rappresenta un’alternativa ad altre modalità di soggiorno che mette in primo piano le famiglie e la loro capacità di aprirsi alla ricchezza di culture diverse e dei rapporti umani, fonte, non solo di conoscenza, ma anche di amicizie sincere. In un contesto internazionale che vede spesso i rapporti tra i popoli e tra le persone contrassegnati da paure, conflitti, tensioni, truffe e raggiri, muri e divisioni, vogliamo investire sulla FIDUCIA: fiducia negli ospiti, nella loro sensibilità, nella loro voglia di conoscere, fiducia negli ospitanti che metteranno a disposizione quanto di meglio possono offrire per rendere il soggiorno il più interessante e gradevole possibile in un clima di condivisione e accoglienza. Investire sulla fiducia, perchè diventi un seme per creare rapporti di sana amicizia e di coesistenza pacifica e rispettosa delle diversità.

 

Percorso svolto

 

Il presente progetto è il frutto di due anni di lavoro (ad opera di un team a carattere volontario) in cui sono stati via via individuati e definiti i contenuti dopo un’attenta analisi del contesto internazionale in riferimento all’interesse nei confronti della lingua italiana, sono stati avviati sondaggi in diversi paesi esteri, è stata effettuata un’analisi e un confronto con eventuali iniziative analoghe, sono stati coinvolti operatori turistici distribuiti sul territorio nazionale, sono state stabilite le modalità operative.
Si è costituita nel frattempo una rete di “amici” di Italian Family Hospitality a cui aderiscono interlocutori di numerosi paesi esteri e diverse strutture ospitanti a cui abbiamo chiesto di sottoscrivere la Carta di Qualità dell’Accoglienza ad hoc elaborata. Abbiamo necessità ora di stabilire sinergie, collaborazioni, partnership per potere passare dalla fase della progettualità a quella dell’operatività, per la quale ci siamo già attivati.

 

PRESUPPOSTI

 

Art. 9 – Costituzione della Repubblica Italiana

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

Turismo culturale

 

Secondo la definizione dell’OMT (“Organizzazione Mondiale del Turismo”), agenzia delle Nazioni Unite, “il turismo culturale rappresenta tutti quei movimenti di persone motivati da scopi culturali come le vacanze studio, la partecipazione a spettacoli dal vivo, festival, eventi culturali, le visite a siti archeologici e monumenti, i pellegrinaggi. Il turismo culturale riguarda anche il piacere di immergersi nello stile di vita locale e in tutto ciò che ne costituisce l’identità e il carattere”. L’Italia offre uno straordinario patrimonio di bellezze nelle grandi città come nei piccoli borghi, nelle campagne come nelle località marine e montane. Basti pensare alle bellezze del paesaggio, dovunque cosparso di tracce che testimoniano e raccontano due millenni della nostra storia ricca di identità plurali, date da origini, popolazioni, linguaggi diversi, in ogni piccolo o grande villaggio da Nord a Sud.
Le tracce di questa bellezza si trovano al di là dei tanti e ricchi musei presenti sul territorio nazionale, si trovano sparsi nel territorio nazionale in un contesto di “museo diffuso”. Alla bellezza dei luoghi si somma la lingua, la cucina, il modo di vivere. Quando creatività e bellezza si incrociano con tradizione e innovazione si producono situazioni di eccellenza.

 

L’Italia è il paese che detiene il record di maggior numero di patrimoni dell’umanità dell’UNESCO nel mondo con 53 beni nella lista nel 2017, a cui vanno aggiunte 8 realtà della cultura tradizionale e del folclore riconosciute Patrimonio Culturale Immateriale UNESCO e 20 Parchi Letterari. L’Italia dispone, inoltre, di un’ampia rete di Aree Protette (nell’elenco ufficiale sono registrate 871 aree protette), a salvaguardia del paesaggio, della biodiversità, della fauna e della flora, delle coltivazioni e produzioni locali, costituita da ben 25 Parchi Nazionali, a cui vanno aggiunti parchi naturali regionali, interregionali, comunali e locali (associazioni ambientalistiche, naturalistiche e del territorio), Riserve naturali, Zone umide di interesse internazionale, con una superficie protetta di oltre il 10% del territorio nazionale. Il quadro del patrimonio naturalistico si completa con 27 AMP (Aree Marine Protette), 2 parchi sommersi ed un Santuario Internazionale per la Tutela dei Cetacei.

 

L’Italia è il paese con il maggior numero di riconoscimenti dell’Unione Europea per le specialità agroalimentari: i prodotti alimentari italiani a denominazione di origine e a indicazione geografica sono 291, di cui 166 DOP (Denominazione di Origine Protetta), e 125 IGP (Indicazione Geografica Protetta), a cui si aggiungono 2 STG (Specialità Tradizionale Garantita). Nell’Atlante dei prodotti tipici pubblicato nel 2000 venivano registrati ben 475 prodotti tipici e tradizionali. Il 12% del suolo agricolo è coltivato secondo i dettami dell’agricoltura biologica.

 

La lingua italiana nel mondo

 

Perché oggi tante persone studiano italiano? Malgrado l’importanza politica ed economica di altre lingue, il numero di persone che studia l’italiano cresce continuamente anche in Paesi che non hanno conosciuto l’immigrazione italiana. La motivazione più comune è l’arricchimento culturale, seguita da esigenze di studio, di lavoro, per turismo o per ragioni affettive. L’italiano è una lingua di cultura, è la lingua di Dante, del bel canto, della lirica. E’ la lingua di grandi artisti, pittori, poeti, scrittori, filosofi. È inoltre la lingua del Papa, essendo la lingua ufficiale, insieme al latino, della Città del Vaticano. La lingua italiana è una lingua musicale, aperta, varia e ridondante, per cui comprendere in italiano è più facile che in altre lingue ed è anche più piacevole.
Ma l’italiano è anche la lingua che accompagna il Made-in-Italy: è la lingua della moda, della cucina e delle automobili. Tutto questo è sinonimo di qualità, di stile e saper vivere. L’italiano è anche Dolce Vita. L’italiano è una parte importante di quell’Italia piena di tesori d’arte, di paesaggi, di magia. E gli italiani sono un popolo creativo, simpatico, caloroso. Parlare italiano è una risorsa per crescere dal punto di vista umano, culturale e professionale. L’industria italiana rimane una delle più importanti al mondo.

 

I princìpi di ospitalità

 

In linea con il Codice Mondiale di Etica del Turismo (Organizzazione Mondiale del Turismo – OMT), e con le carte etiche di riferimento dell’Associazione Italiana per un Turismo Responsabile (AITR), i principi a cui ci ispiriamo sono:
• promuovere un turismo che contribuisca alla difesa e alla valorizzazione del patrimonio culturale, storico, linguistico ed ambientale del proprio territorio;
• promuovere il turismo quale strumento di reciproco rispetto tra i popoli, rispettando e riconoscendo il valore delle diverse tradizioni e pratiche sociali e culturali;
• promuovere il turismo quale fattore di sviluppo durevole, contribuendo alla salvaguardia dell’ambiente e delle risorse naturali (che soddisfi cioè in modo equo le necessità e le aspirazioni delle generazioni presenti e future);
• favorire, nel limite del possibile, l’utilizzo dei prodotti locali (alimentari, artigianali o industriali), nell’applicazione dei principi della filiera corta, instaurando un rapporto di cooperazione tra i vari soggetti;
• adottare un’etica commerciale tutelando e rispettando il cliente e praticando una politica dei prezzi equa;
• adottare un’etica dell’accoglienza di ogni tipo di pubblico (con particolare attenzione a gruppi, famiglie con bambini, anziani e visitatori diversamente abili), favorendo l’accesso ai luoghi di interesse turistico ed alle sue strutture ricettive.