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CALABRIA TURISMO

Calabria turismo. La Calabria è la punta dello stivale italiano, l’estremo sud dell’Italia. Il clima accogliente, i litorali sabbiosi e le antiche testimonianze, rendono la Calabria un posto unico, da visitare sia d’inverno che d’estate. La caratteristica della regione è la prossimità delle montagne al mare: in un’ora si può passare dai 300 ai 1000 metri di altitudine e da una costa all’altra. Questo rende il turismo in Calabria molto dinamico, in grado di soddisfare gusti ed esigenze diverse. Senza però dimenticare la calda e affettuosa ospitalità dei suoi abitanti.

 

COSA VEDERE E COSA FARE

 

È una terra ricca di storia che vanta un patrimonio culturale materiale e immateriale vastissimo: i maestosi Bronzi di Riace ne sono un esempio. Esposti al Museo Nazionale di Reggio Calabria, raffigurano due eroi guerrieri e sono un’importante testimonianza della Magna Grecia, periodo che ha segnato profondamente la storia di questa terra. Parte del patrimonio archeologico della regione è custodito nei quattro grandi Parchi di Locri, Capo Colonna, Roccelletta di Borgia e Sibari. Ma la principale attrazione turistica è il mare, con una costa di 800 km affacciata su tre mari (Tirreno, Ionio e Stretto di Messina). Spicca al primo posto la magnifica spiaggia del promontorio di Capo Vaticano, situato in provincia di Vibo Valentia, definita una delle cento spiagge più belle del mondo.

Tra le città culturali più importanti suggeriamo Cosenza, che dal 2008 è stata riconosciuta “città d’arte” per evidenziare il suo patrimonio storico-artistico (infatti è nota come l’Atene della Calabria). Il capoluogo è Catanzaro, detta la “città dei ponti” per i vari viadotti presenti. Uno di essi, il Ponte Bisantis, è simbolo della città ed è il secondo in Europa per altezza. Ma è nota per essere anche la “città tra i due mari”, situata nell’istmo omonimo dove solo trenta chilometri separano lo Ionio dal Tirreno. Per gli amanti della natura, l’entroterra calabrese è un’esperienza da non perdere: i parchi della Sila, delle Serre, dell’Aspromonte e del Pollino sono mete naturalistiche che piaceranno molto agli appassionati del trekking. Chi, invece, vuole mettersi più alla prova, può affrontare un’escursione in rafting lungo il fiume Lao o fare orienteering, lo sport che misura le capacità di orientamento.

 

COSA MANGIARE

 

La gastronomia calabrese è caratterizzata da una cucina semplice e genuina. Troverete in quasi tutti i piatti il peperoncino, emblema della regione: l’amore per il piccante è profondamente radicato, anche se ne viene spesso utilizzata una variante dolce, non piccante, dal colore più sfumato. Formidabile è il tagliere calabrese: capocollo, pancetta, salsiccia e soppressata hanno ottenuto la DOP e sono i salumi più riconosciuti, così come la famosa ‘Nduja di Spilinga. Tra i prodotti caseari abbiamo il caciocavallo Silano, il butirro e il pecorino calabrese. Per i primi, non perdete i friscatuli (polenta con sugna e broccoli), tipici della piana di Gioia Tauro e i gustosi raschiatelli di zucca (gnocchi di farina impastata con la zucca, conditi con aglio e peperoncino). Il murzeddu è la tipica zuppa di trippa, cucinata con lardo, aglio e peperoncino; può essere accompagnato da pane di grano duro. Per quanto riguarda i secondi, apprezzatissima è la salsiccia calabrese, utilizzata nella frittata con pecorino oppure come imbottitura per la melanzana ripiena col formaggio. Rinomate le costolette d’agnello alla cosentina, con cipolle e peperoni, e la parmigiana con gli asparagi che è da non perdere.

Celebri specialità della Calabria sono la cipolla rossa di Tropea (marchio IGP), il cedro e la liquirizia, dalla quale si ricava un nobile liquore a Rossano. L’olio è un altro prodotto tipico diffuso, ottenuto da diverse varietà di ulivi. I calabresi, inoltre, sono preparatori di conserve eccezionali proprio grazie alla qualità del loro olio. Per quanto riguarda la frutta, la qualità degli agrumi è legata ad una combinazione di fattori naturali e climatici. Infatti il cedro e il bergamotto sono coltivazioni che fruttificano esclusivamente in Calabria e le clementine sono un prodotto IGP. La pitta nchiusa è un dolce conosciuto fuori dalla Calabria, a forma di tante rose concentriche accostate e cucinato col liquore, il mosto e la frutta secca. Nonostante le antiche origini, la Calabria si può definire una regione ancora giovane dal punto di vista vitivinicolo. I vitigni a bacca rossa più coltivati sono il gaglioppo, il nerello mascalese, il nerello cappuccio e il greco nero, mentre i vitigni a bacca bianca risultano meno diffusi.

 

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